Il problema
Stai scrivendo la tua tesi di dottorato. Hai un risultato originale che pensi di pubblicare in primavera. A febbraio leggi sul preprint server di un'altra università un articolo molto simile, firmato da un team che hai visto a una conferenza l'autunno scorso. Conosci il loro lavoro, sai di non aver copiato. Ma come lo dimostri? Le bozze sul tuo Mac hanno date di modifica modificabili. Il tuo Git locale non è una prova esterna verificabile. La cronologia di Google Docs è proprietaria di Google e dipende dal loro servizio.
ExistBefore aggiunge una prova esterna, crittografica e verificabile da chiunque della cronologia esatta del tuo lavoro: ogni capitolo, ogni dataset, ogni risultato sperimentale può essere attestato al momento della creazione, con una marca temporale qualificata che né tu né nessun altro può alterare a posteriori.
Quando attestare
- Bozze di tesi durante la stesura: ad ogni snapshot significativo (fine capitolo, fine revisione del relatore), attesta il PDF della tesi. Costruisci una timeline crittografica del progresso.
- Risultati sperimentali prima di submission a rivista: appena il dataset è completo o il modello ha prodotto i numeri finali, attesta il file. Dimostra che il risultato era già in tuo possesso prima dell'invio alla rivista (utile in caso di rejection seguita da pubblicazione di un risultato simile da parte di un reviewer).
- Codice e dataset di ricerca riproducibile: attesta il commit hash di Git, lo zip del repository o i file CSV di input. Il tuo articolo può citare l'hash certificato come riferimento di riproducibilità.
- Manoscritti inviati a peer review: prima di caricare su una rivista, attesta il PDF. Hai prova della versione precisa che è entrata in peer review (per chiarire eventuali divergenze su modifiche introdotte dall'editor).
- Brevetti e disclosure: per discipline applicate (ingegneria, biotech, farmacologia), attesta i risultati prima di disclosure pubbliche (conferenze, demo) per preservare la novità ai fini brevettuali.
- Tesi triennali e magistrali: attesta la versione finale della tesi prima della discussione. Utile in caso di contestazioni successive sulla titolarità o sull'originalità del lavoro.
Esempio concreto: priorità su un risultato sperimentale
Settembre 2025: il tuo gruppo di ricerca ottiene un risultato sperimentale interessante in chimica computazionale. Il paper è ancora in stesura, mancano analisi statistiche secondarie. Decidi di attestare il dataset principale (csv da 200 MB) e lo script di analisi (Python, 3 file).
Dicembre 2025: invii il manoscritto a Nature Communications. Peer review positiva ma lunga, richiesta di esperimenti aggiuntivi.
Marzo 2026: prima della pubblicazione, vedi su arXiv un preprint di un altro gruppo con un risultato molto simile, datato novembre 2025. La rivista chiede chiarimenti sulla priorità. Tu produci i certificati ExistBefore di settembre 2025: il dataset originale e lo script erano in tuo possesso 60 giorni prima del preprint dell'altro gruppo. La priorità è documentata oggettivamente, indipendentemente dalla pubblicazione formale.
Come integrare ExistBefore nel workflow accademico
- Setup iniziale: per ogni progetto di ricerca, crea una cartella locale dedicata. Decidi quali milestone meritano un'attestazione (di solito: dataset finale, modello pre-training, risultati pre-paper).
- Attestazione regolare: ad ogni milestone, attesta i file rilevanti su ExistBefore. Salva il PDF certificato in una cartella
/proofs/all'interno del progetto. - Citazione in pubblicazione: nel paper, cita gli hash certificati come riferimento di riproducibilità. Esempio: "The dataset (SHA-256: a3f2…) was finalized on 2025-09-14 and timestamped via ExistBefore (proof-id att_xxx)."
- Backup distribuito: i certificati ExistBefore sono PDF di pochi KB. Conservali in cloud privato, su disco esterno e con il tuo relatore. Non dipendere da un singolo backup.
- Verifica indipendente: chiunque (revisore, comitato disciplinare, giudice) può ricalcolare l'hash dei file e confrontarlo con il certificato. Non serve fidarsi di te o di noi.
Cosa ExistBefore non dimostra
- Non sostituisce DOI o ISBN: il DOI è l'identificatore standard per la pubblicazione formale. ExistBefore prova la cronologia antecedente alla pubblicazione, non sostituisce il sistema DOI.
- Non sostituisce ORCID: ORCID identifica te come autore. ExistBefore identifica il file. Sono dimensioni ortogonali.
- Non rileva il plagio: per il rilevamento del plagio servono strumenti come Turnitin, Compilatio o iThenticate. ExistBefore stabilisce la priorità (chi è arrivato prima), non l'originalità (se il contenuto è copiato).
- Non sostituisce la peer review: la marca temporale prova quando il file esisteva, non la qualità scientifica dei contenuti.
- Non protegge proprietà intellettuale brevettuale: per la protezione brevettuale serve depositare un brevetto presso l'ufficio competente (UIBM in Italia, EPO in Europa). La marca temporale può essere allegata come prova di concezione anteriore.
Riferimenti normativi e accademici
- Regolamento UE n. 910/2014 (eIDAS) — articoli 41–43 sulla validità giuridica delle marche temporali elettroniche qualificate.
- L. 633/1941 (Diritto d'autore) — articoli 1, 2 e 6 sulla titolarità delle opere dell'ingegno: la prova della data di creazione è elemento fondante.
- L. 30/2005 (Codice della proprietà industriale) — il diritto al brevetto sorge dall'invenzione; la priorità temporale documentata è dirimente in caso di conflitto.
- Linee guida CRUI sull'integrità della ricerca — la riproducibilità e la cronologia documentata sono pilastri della buona pratica scientifica.
Domande frequenti
ExistBefore sostituisce DOI o ORCID?
No. Sono strumenti complementari. DOI assegna un identificatore persistente a una pubblicazione (post-peer-review). ORCID identifica un autore. ExistBefore prova oggettivamente che un certo file (bozza, dataset, codice) esisteva in una certa data — utile prima e indipendentemente dalla pubblicazione formale.
Come dimostro che la mia tesi è stata scritta prima dell'inizio del semestre?
Attesta i file man mano che li produci. Ogni capitolo, ogni revisione, ogni dataset di riferimento. Conserva i PDF di prova insieme ai file originali. In caso di contestazione, produci la cronologia attestata: la marca temporale eIDAS dimostra oggettivamente la sequenza temporale del tuo lavoro.
La marca temporale eIDAS è riconosciuta dalle università italiane ed europee?
Sì. Il Regolamento UE 910/2014 (eIDAS) si applica a tutti gli Stati membri, comprese le università. Le marche temporali qualificate hanno presunzione di accuratezza ai sensi dell'art. 41 e sono ammissibili come prova in qualunque procedimento — accademico, disciplinare, civile.
Posso attestare anche dataset (zip, csv, parquet)?
Sì. ExistBefore calcola SHA-256 su qualunque sequenza di byte. L'hash di un file ZIP da 1 GB è una stringa di 64 caratteri esadecimali, identica per tutti i tipi di file. Attesta il dataset al momento della raccolta, e poi i risultati sperimentali al momento dell'analisi: hai una prova in tempo reale della pipeline di ricerca.
Cosa fanno le case editrici scientifiche?
Alcuni preprint server (arXiv, bioRxiv, SocArXiv) registrano un timestamp interno al momento dell'upload. ExistBefore aggiunge una prova esterna verificabile, indipendente dal preprint server: la marca temporale eIDAS è ammissibile anche dove il timestamp del preprint server fosse contestato.
ExistBefore protegge contro il plagio?
Indirettamente. Non rileva il plagio (per quello servono strumenti come Turnitin o Compilatio), ma dimostra inequivocabilmente la priorità temporale del tuo lavoro. Se qualcuno copia la tua tesi e la pubblica come propria, puoi dimostrare che la versione attestata esisteva prima della loro pubblicazione.
Pronto ad attestare il tuo lavoro?
I tuoi file restano sul tuo dispositivo. Solo l'hash SHA-256 (32 byte) viene trasmesso.